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Discipline Analogiche | Ipnosi Dinamica|
La Comunicazione Analogica Non Verbale|La Filosofia Analogica
La parola può inoltre esprimere:
a) ciò che l’interlocutore non pensa ma ci vuol far credere sul suo conto.
b) ciò di cui l’interlocutore è convinto senza che però la sua parte istintiva (che è quella che orienterà le sue scelte e il suo comportamento), sia allineata.
La comunicazione analogica non verbale consente un controllo di qualità poiché, attraverso essa, emerge la sfera inconscia.
Conoscere la Comunicazione Analogica Non Verbale significa dunque conoscere le i nostri reali bisogni emotivi e quelli delle persone con cui comunichiamo, orientando le relazioni verso l'incontro delle reciproche esigenze profonde (e il più delle volte sconosciute) anziché verso conflitti spesso determinati da incomprensioni e malintesi.
CHE COS’È LA COMUNICAZIONE NON VERBALE
In senso ampio tutto ciò che non è strettamente logico.
Ci sono fatti verbali che non sono logici (paralinguistici) e fatti non verbali che sono logici (ossia identificabili dalla coscienza) come il gesto delle “corna”.
La Comunicazione Analogica Non Verbale attenziona in particolare tutti quegli atti non verbali che ci informano in tempo reale sullo stato emotivo.
TIPI DI STIMOLI
Gli stimoli vengono forniti dall’ utilizzo dei quattro canali della comunicazione non verbale:
1. La prossemica
2. La cinesica
3. La paralinguistica
4. La digitale
RISPOSTA AGLI STIMOLI
Atti di Gradimento
(accarezzamento dei capelli, mordicchiamento delle labbra, variazione posturale in avanti del corpo, ed altri)
Atti di Rifiuto
(sfregamento della punta del naso, variazione posturale all'indietro del corpo, allontanamento di oggetti dal proprio corpo, ed altri)
Scarichi Tensionali
(raschiamento della gola, pruriti e grattamenti, deglutizione salivare, respirazione accelerata, ed altri)
