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1 - Andare in ipnosi vuol dire dormire o perdere la coscienza:
FALSO: il più delle volte la procedura ipnotica comporta una condizione che potremmo paragonare al dormiveglia. Questo stato può indurre talvolta una sorta di torpore che rende percezione e ricordo annebbiati; ma più comunemente, la trance è una rilassata vigilanza.
2 - Se non si viene “risvegliati”, si può non uscire più dallo stato ipnotico:
FALSO: in realtà, per quanto la trance sia un’esperienza piacevole, se non si ricevono sollecitazioni, dopo un po’ ci si riprende da sé.
3 - L’ipnotizzatore può fare quello che vuole all’ipnotizzato:
FALSO: durante la trance si produce una maggiore disinibizione, ma se l’individuo moralmente o per volontà non vuole veramente fare qualcosa non la fa.
4 - Con l’ipnosi possono emergere impulsi, pensieri e ricordi che possono far star male:
VERO/FALSO: si tratta di un evento piuttosto raro; più di frequente, l’individuo può avere crisi di pianto, tremori o provare forti emozioni all’inizio dell’induzione, quando il rilassamento favorisce lo scarico di tensioni fino a quel momento trattenute; ma lo stesso può fare una scena di un film o un racconto particolarmente commovente.

